Il 1° giugno 2026 è stato formalizzato il passaggio delle aree ancora da sviluppare nell'ambito di Milano Santa Giulia da Lendlease a Bizzi & Partners. Operazione da circa 154 milioni di euro, con il gruppo australiano che registra una minusvalenza stimata in 175 milioni di dollari australiani. Davide Bizzi eredita un masterplan complesso: 385.000 mq da realizzare, 1,8 miliardi di investimenti stimati.
Con una firma formalizzata il 1° giugno 2026, il gruppo australiano Lendlease ha ceduto lo sviluppo delle aree residue di Milano Santa Giulia a Bizzi & Partners, la società immobiliare guidata da Davide Bizzi. L'operazione chiude una partita che si trascinava da mesi, inserita in una più ampia strategia di dismissione delle attività europee e nordamericane annunciata dal gruppo di Sydney, che intende concentrare capitali e risorse sul mercato domestico australiano.
Il valore lordo della transazione ammonta a circa 250 milioni di dollari australiani, equivalenti a circa 154 milioni di euro. La struttura finanziaria comprende l'acquisizione da parte di Bizzi & Partners delle quote detenute da Lendlease nel fondo Heartbeat — proprietario dei diritti di sviluppo del comparto MSG Nord — per un corrispettivo in denaro di circa 90 milioni di dollari australiani al netto delle imposte, l'assunzione dei debiti di progetto per circa 160 milioni di dollari, nonché il finanziamento delle future opere di bonifica e infrastrutturazione. Per Lendlease l'operazione si traduce in una perdita post-operativa stimata in circa 175 milioni di dollari australiani, che sarà contabilizzata nell'esercizio fiscale 2026.
Nell'accordo è coinvolta anche Risanamento S.p.A., che ha sottoscritto un'intesa separata con il veicolo d'investimento coordinato da Bizzi & Partners, prevedendo l'acquisizione da parte del fondo MSG Heartbeat dei diritti reali residui di Risanamento sui lotti di bonifica dei cosiddetti Lotti Nord entro il 30 settembre 2026.
Il progetto che passa di mano è uno dei più vasti e complessi nella storia recente della rigenerazione urbana italiana. Avviato nel 2004 sotto Luigi Zunino, il masterplan di Santa Giulia ha già visto la realizzazione di alcune infrastrutture chiave — tra cui l'arena che ha ospitato l'hockey su ghiaccio alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, oggi di proprietà di Eventim — ma resta ancora molto da costruire. La superficie edificabile residua ammonta a circa 385.000 mq così distribuita: oltre 277.000 mq di residenziale (circa 3.000 appartamenti), 59.000 mq di retail, 30.657 mq di uffici, 17.500 mq di hospitality, il tutto integrato da oltre 200.000 mq di verde pubblico. L'investimento complessivo necessario per il completamento è stimato in circa 1,8 miliardi di euro.
Per Davide Bizzi l'operazione rappresenta un ritorno a grande scala su aree da riqualificare, dopo che nel 2018 aveva ceduto il progetto dell'ex area Falck a Milanosesto alla cordata formata da Hines e Prelios. La scelta della SGR che gestirà il fondo nel quale confluiranno le aree è, secondo le indiscrezioni di mercato, ricaduta su Kryalos di Paolo Bottelli, con Intesa Sanpaolo come banca capofila nel finanziamento e capitali mediorientali coinvolti nell'operazione.
L'uscita di Lendlease da Santa Giulia ha riacceso l'attenzione su un secondo dossier milanese ancora più strategico: il distretto MIND — Milano Innovation District — sviluppato sulle aree dell'Expo 2015. Al momento non esistono comunicazioni ufficiali in merito a un possibile disimpegno australiano anche da MIND, dove lo sviluppo è in fase avanzata con il Galeazzi già operativo e il campus della Statale in costruzione. Ma il precedente di Santa Giulia ha inevitabilmente riportato il tema sul tavolo degli operatori di mercato.